Benvenuti nel sito di Lorenzo Capellini

Per la fotografia è indispensabile avere un occhio speciale, una mano ferma e delle buone gambe. Occorrono sensibilità e immaginazione: se non si hanno queste qualità, non c’è nessuna scuola in tutto il mondo che possa insegnarla.

L’occhio del fotografo e come quello del pittore che gode della forma, della struttura, della luce. Le gambe devono essere a disposizione di una curiosità insaziabile, ma non indiscreta: una presenza lieve che disegna con la luce un’immagine che solo lui, il fotografo, in quel momento vede: vedere, non guardare. Vedere cose che altri non vedono o che non sanno vedere. La mano, l’indice della mano, hanno il grande privilegio di fermare quell’attimo irripetibile.

La tecnica in se non esiste, ma esistono tecniche specifiche e utili a ciò che si vuole esprimere attraverso l’apparecchio fotografico che è come il pennello per il pittore o la penna per il scrittore. Ogni fotografo costruisce la propria tecnica lavorando: e qui è il superbo aspetto artigianale che determina la singolarità di ogni autore e del suo lavoro. Concentrarsi sulla tecnica significa ammettere di non avere molto da dire: spesso la fotografia tecnicamente non trasmette alcuna emozione. Emozione che io provo da cinquant’anni, ogni volta che scatto una fotografia. L’unica grande inesauribile passione che mi accompagna in vita.
Lorenzo Capellini