“……. Ecco perché ogni sua nuova mostra, ogni suo nuovo libro, diventano per me una festa dell’anima. Il barbuto Lorenzo Capellini, dal sorriso dolcissimo, ha sfornato una serie di libri e di mostre incalzante, senza mai un anno di pausa. Insomma, a ripercorrere l’ormai suo lungo itinerario divenuto racconto per immagini prossime a diventare documento prezioso di storia, si scopre che fantasia e voglia di scoprire il senso in ombra della realtà artistica sono state per lui una sorta di impegno morale, di esercitazione penitenziale vissuta in leggerezza di spirito durante tutte le stagioni della sua errabonda esistenza…..”
Gian Antonio Cibotto (Il Gazzettino, marzo 1996)